Rassegna > La Psicoterapia non sono solo chiacchiere ma agisce sui circuiti neuronali
La ricerca dimostra che un approccio scientifico ai disagi esistenziali esiste; non è fatto di pillole, bensì di parole, di ascolto, di riflessione, è la strada della "Psicoterapia". Se, infatti, per decenni il ruolo dell’intervento psicoterapeutico è stato relegato dagli esperti di psichiatria nella sfera del “sono solo chiacchiere, male non fanno ma..”, le più recenti indagini hanno permesso di stabilire con certezza che la psicoterapia agisce sul cervello e produce al suo interno le stesse modifiche che sono apportate dai farmaci. Non è, quindi, un cambiamento di tipo puramente comportamentale quello che può essere promosso dal lavoro psicoterapeutico.
Una risonanza magnetica funzionale al cervello dimostra, infatti, che la terapia della psiche agisce sui circuiti neurobiologici. Fra gli studi portati avanti, quelli condotti su soggetti fobici. Di fronte ad un elemento in grado di innescare in loro la paura, si attiva l’area pre frontale laterale destra; effettuando nuovamente una risonanza sugli stessi soggetti a distanza di mesi, dopo che abbiano seguito un percorso di psicoterapia, si registra una vera e propria variazione della struttura neuronale.
Avere la possibilità di intervenire per controllare le emozioni legate alla sofferenza, rappresenta un’importante traguardo in quanto spesso lo stress causato dal dolore si può trasformare in un disturbo mentale. Questo significa che anche tante patologie che talvolta banalmente si attribuiscono a meccanismi di autosuggestione, dipendono, invece, dall’attivazione o inibizione di specifici circuiti neuronali. La psicoterapia può agire su questo fronte.